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Dove trovare la spiaggia più tranquilla di Riccione? L’angolo nascosto fuori dalle rotte turistiche

📅 11 Agosto 2026✍️ di Marta Pellacani⏱️ 4 min di lettura

Riccione è famosa per i suoi lidi affollati, le serate in discoteca e la movida vibrante che caratterizza la costa romagnola. Ma nasconde anche un’altra anima: quella di chi cerca quiete, spazi per respirare e una spiaggia dove il rumore della folla non copre il suono delle onde. Lavoro da anni con piccoli hotel e gestori di spiaggia della zona, e vi posso assicurare che quella tranquillità esiste. Bisogna solo sapere dove cercarla.

Il versante nord di Riccione: dove inizia il silenzio

La maggior parte dei turisti si concentra nel centro, tra la piazza sul lungomare e i bagni numerati che offrono ogni servizio immaginabile. Ma se percorrete la strada costiera verso nord, passato il porto turistico, inizia un paesaggio completamente diverso. Ho consigliato questa zona a decine di famiglie negli ultimi due anni, e nessuno me ne ha mai pentito.

Il primo segnale che state entrando in un territorio meno battuto è l’improvviso calo di ombrelloni uniformi. I bagni qui sono ancora efficienti, ma gestiti con meno frenesia. Ho incontrato di recente Paola, che gestisce da quindici anni uno stabilimento balneare a nord, che mi raccontava come la sua clientela sia per il 70% affezionata, persone che ritornano ogni anno nella stessa spiaggia. Non è frutto del caso: quando meno caos c’è, più le persone creano abitudini e legami.

La profondità dell’acqua è buona per le famiglie con bambini, e troverete meno correnti rispetto al centro. Questo non è casuale: la conformazione della costa, influenzata dalla Corrente del Golfo di Venezia, crea zone con dinamiche diverse. I gestori locali lo sanno bene.

La spiaggia libera nascosta tra gli scogli

Se volete pagare il minimo e avere comunque ordine e pulizia, c’è uno spazio che molti ignorano completamente: la piccola spiaggia libera attrezzata tra gli scogli, appena prima di Misano. È accessibile con una camminata di cinque minuti dalla strada principale, ma questa “difficoltà” è esattamente ciò che la mantiene tranquilla.

Un lettore mi ha chiesto mesi fa come trovare questa zona senza perdersi. La risposta è semplice: cercate il parcheggio pubblico non troppo grande vicino al monumento ai naviganti. Da lì, seguendo il sentiero costiero in direzione sud, in poco tempo avrete la spiaggia quasi per voi. Portate comunque una piccola bottiglia d’acqua: i servizi sono distanti, ma questo vi garantisce la solitudine che cercate.

Ho trascorso un pomeriggio lì con una famiglia da Modena che stava cercando esattamente questo. Loro erano sbigottiti nel scoprire che a quindici minuti di auto dal caos di Riccione centro esistesse una realtà così diversa. I bambini potevano giocare sulla sabbia con gli altri quattro bambini presenti, non circondati da centinaia di persone.

Gli spiazzi tra Riccione e Rivabella: il compromesso perfetto

Se la soluzione totalmente selvaggia vi spaventa un po’, esiste un compromesso intelligente. Gli ultimi chilometri di Riccione verso il confine con Rivabella presentano spiagge ancora servite, con bar e servizi igienici, ma con una densità di persone sensibilmente inferiore. Non è deserto, ma è ragionevole.

Ho consigliato questa fascia a molti proprietari di piccoli hotel che cercavano di differenziarsi dalla concorrenza. La proposta è semplice: “Portate i vostri ospiti qui invece che nel centro affollato”. Il risultato è che quegli ospiti tornano, perché vivono una vera esperienza balneare, non solo un assembramento.

Il mare qui è pulito e monitorato con gli stessi standard del resto della costa. I fondali sabbiosi sono stabili e ideali per coppie in vacanza intelligente. L’errore tipico? Arrivare dopo le 11 del mattino. Venite prima, occupate lo spazio migliore e godetevi la spiaggia praticamente da soli fino a mezzogiorno.

Gli errori che commettono i turisti che cercano pace

In anni di consulenza con le strutture ricettive della Versilia, ho notato che chi cerca tranquillità spesso commette errori evitabili. Il primo è cercare spiagge tranquille il sabato di agosto. Semplicemente non esistono, in nessun posto. Scegliete infrasettimanale, magari giugno o settembre. Il mare è ancora perfetto, ma le persone non abbondano.

Il secondo errore è affidarsi ai soli social media e Google Maps. Una foto bella di una spiaggia tranquilla vi porterà là quando ormai è diventata affollata. Parlate invece con i gestori di hotel piccoli: loro conoscono veramente dove mandare i clienti esigenti, perché la loro reputazione dipende dalla qualità della consulenza.

Terzo errore: non portare con voi un piano B. Nel turismo balneare non si può programmare tutto. Meteo, folle inaspettate, situazioni che cambiano: preparatevi con due o tre alternative di spiaggia, così non sarete costretti a stare dove non volete.

Cosa portare e come comportarsi in queste zone

Le spiagge tranquille di Riccione rimangono tranquille se chi le frequenta rispetta alcune regole non scritte. Portatevi via i vostri rifiuti, anche se ci sono cestini. Riducete la musica o usate cuffie. Rispettate gli spazi degli altri, che sono pochi e preziosi.

Per quanto riguarda i servizi, nelle zone meno affollate i bar e le docce potrebbero avere orari meno flessibili. Portate comunque una bottiglietta d’acqua e uno spuntino. Un asciugamano in microfibra è utile ovunque, ma qui diventa quasi obbligatorio perché gli spazi di asciugatura sono minori.

La tranquillità di Riccione esiste, è reale e accessibile. Non è nascosta da muri o divieti, ma semplicemente dalle abitudini e dalla mancanza di informazione. Conoscerla significa trasformare una vacanza balneare da esperienza di massa a momento genuino di relax. Ed è esattamente quello che il turismo dovrebbe essere.

Marta Pellacani

Marta ha collaborato con piccoli hotel e B&B della Versilia, specializzandosi nell’accoglienza per famiglie. Racconta la quotidianità dei gestori, suggerisce mete family-friendly e riscopre i mercati locali di pesce.